Gli spazi esterni
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Turisti "per caso" ad Anghiari
Siamo saliti, che c'è di strano?
Fino a Lassù dove si erge il Campano
siamo passati
stanchi e sudati
per vie coperte per spiazzi soleggiati
poi siamo scesi e per vicoli scoscesi
ed impervie scale con il rischio di farci male
abbiamo superato con l'emozione addosso,
una strada che si chiama ancora via del Fosso.
Da li, attraverso la porta fiorentina,
fatti di passi non più che una ventina,
ecco l'antica via di Ronda.
Non ci si confonda, qui siamo nella storia antica!
In men che si dica,
trapassata l'abside di Sant'Agostino
e ammirata la splendida valle,
siamo già al Poggiolino.
Saliamo ancora e su per i cordoni,
con niente ormai nei polmoni,
arriviamo alle cascine
dove cerchiamo invano un paio di panchine.
Dal muretto, li vicino,
contempliamo del Vicario il Giardino.
Siamo stanchi e affamati:
perchè non farci con il riposino anche un bel panino?
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